Monthly Archives: maggio 2011

La nostra sede

Vi presento la nostra sede passiva. Un edificio passivo tra i più ecologici in assoluto.

Presenta alto isolamento termico, una media di 12o mm ed un’ampio uso di materiali ecologici.

Le fonti principali di energia sono: solare per l’elettricità luce e calore. Durante l’inverno per il calore sfruttiamo sia le ampie vetrate esposte a sud e colpite da luce diretta soltanto durante l’inverno, sia il solare termico. Le vetrate ci danno anche l’85% dell’illuminazione.

Per raffrescarci usiamo principalmente il terreno come fonte geotermica. L’intera struttura è radiante così riusciamo ad usare anche basse differenze di temperatura, questo amplifica che caratteristiche di edificio passivo.

Abbiamo tenuto un basso profilo con il tetto verde in modo da minimizzare l’impatto paesaggistico ed abbiamo circondato per i lati la cui esposizione solare non ci interessa da alberi ad alto fusto che assorbono la CO2 e riducono ulteriormente l’impatto della struttura.

Questa è edilizia moderna, senza spechi, a basso impatto, passiva ed estremamente accogliente.

 

 

La storia di un sacchetto

In questi giorni stiamo sviluppando una nuova versione di PAVIMIX molto più prestante. Nel cercare di calcolare anche il costo formula mi sono reso conto del perché per un piccolo produttore scollegato da un Network sia impossibile da gestire la produzione. Non potendo scrivere la formula chiamerò i componenti con le lettere dell’alfabeto. Ecco la formula accorpata per stati di provenienza; la maggior parte di questi prodotti hanno un dosaggio compreso tra 50 e 200 grammi. In questo prodotto il compound chimico è abbondante. Circa il 10% della miscela. Per gestire questo compound bisogna avere rapporti commerciali con 9 stati in valute diverse. Spesso l’ordine minino varia da 1.000 kg a 300.000 kg. di prodotti a loro volta molto costosi. Alcuni di questi componenti non possono essere usati da soli bensì richiedono che vi siano trattamenti o di micronizzazione o di trattamento superficiale oppure premiscelazioni tra di loro. Un’attività che comporta immobilizzazioni di capitali e costi di ricerca e sviluppo inaffrontabili per un piccolo produttore.

A – CEMENTO (provenienza locale)

B – AGGREGATI (provenienza locale)

C – CHIMICA (provenienza Stati Uniti)

D – CHIMICA (provenienza Germania)

E – CHIMICA (provenienza Regno Unito)

F – CHIMICA (provenienza Cina)

G – CHIMICA (provenienza Cina)

H – CHIMICA (provenienza Svizzera)

I – CHIMICA (provenienza Svizzera)

L – CHIMICA (provenienza Svizzera)

M – CHIMICA (provenienza Messico)

N- CHIMICA (provenienza Olanda)

O – CHIMICA (provenienza Italia)

P – CHIMICA (provenienza Italia)

Q – CHIMICA (provenienza Giappone)

R – CHIMICA (provenienza Giappone)

S – CHIMICA (provenienza Giappone)

T – CHIMICA (provenienza Spagno)

U – COLORE (provenienza Cina)