LCA inerte

Stabilite complessivamente le emissioni associate alla produzione di malta, ci siamo occupati di analizzare l’impronta ecologica nel suo complesso. Al primo punto, data l’elevata percentuale in peso sui prodotti finiti, ci siamo preoccupati dell’inerte. Cioè il mix di sabbie che compongono circa al 65% il peso del prodotto finito.

Nel sistema tradizionale attualmente, gli inerti provengono dall’estrazione in cava. Se analizziamo il comportamento strutturale in una malta del tipo adesivo, intonaco, massetto etc., vediamo come tali materiali abbiano più uno scopo riempitivo che strutturale, cioè lo scopo principale è quello di riempire lo spazio con una curva granulometrica assortita in modo che il legante riempia lo spazio rimanente in modo omogeneo.

Quindi piuttosto che con materie prime estratte da cava abbiamo cercato materie prime riciclate. A tal proposito sia per economia del prodotto, sia per compatibilità chimica, sia per diffusione dei materiali sul territorio mondiale, abbiamo scelto materie prime provenienti da demolizione. Queste, opportunamente macinate, pulite e selezionate poi essiccate diventano la materia prima a più bassa impronta ecologica esistente sul mercato.

A pari curva granulometrica notiamo che la differenza di prestazioni tra una malta prodotta con inerte da cava ed una con inerte riciclato diventa non misurabile.

In questo modo utilizzando una materia prima secondaria riduciamo l’impatto ambientale su 3 fronti: 1° evitiamo l’estrazione da cava, 2° riduciamo lo smaltimento delle macerie, 3° riduciamo i trasporti in quanto i siti di riciclaggio normalmente sono molto più vicini rispetto alle cave ed alle discariche. Spesso si trovano nelle aree metropolitane.

Maggiori informazioni alla pagina it.wikipedia.org/wiki/Riciclaggio_dei_materiali_edili

Con il sistema personal Factory ECO AA stiamo facendo di più. Ci stiamo preoccupando di creare un sistema di essicazione locale degli inerti, in particolare vicino agli stabilimenti Origami 4, ad emissioni zero cioè senza l’utilizzo di combustibile o elettricità in modo da assicurare un’impronta ecologica prossima a zero.