LCA isolante

Dopo il post relativo alle emissioni di CO2 associate ad una malta, iniziamo una riflessione generale sull’edilizia sostenibile.
Nel calcolo dell’impatto ambientale di un prodotto bisogna considerare l’intero ciclo di vita attraverso un’analisi di tipo LCA (life cycle assessment/analysis). Purtroppo è triste considerare come l’intero impianto normativo da questo punto sia estremamente carente. Questo rende difficoltosa la valutazione dell’impatto ambientale da parte del cliente finale.

Prendiamo ad esempio l’isolamento termico.

Domanda: È più responsabile isolare con del polistirene espanso oppure con dei pannelli in fibra di cocco? Se chiedete a 100 persone di rispondere a questa domanda, 95 vi diranno le fibre naturali.
Analizziamo adesso per grandi linee l’LCA. Facciamo un calcolo molto spannometrico.

1° LUOGO DI PRODUZIONE
Le fibre di cocco:
Sono prodotte maggiormente in paesi tropicali India/Filippine/Sri Lanka/Indonesia/Malaysia. Per portare in Italia tali fibre, dobbiamo considerare una media di 15.000 km. Tale prodotto non si può trasportare “compresso” quindi per trasportare un metro cubo di fibre occuperemo un mc di spazio all’interno di un container.

Il polistirene espanso:
Come quasi tutti i prodotti di sintesi, è ricavato attraverso una serie di reazioni dal petrolio. Nella maggior parte dei casi abbiamo un consumo di 2/3 kg di petrolio per 1 kg di polistirene. I produttori delle perle da espandere sono sparsi in Europa. I produttori del prodotto finito hanno una diffusione regionale. Ricapitolando il processo prevede il trasporto del petrolio dal Medio Oriente, il trasporto delle perle, il trasporto del prodotto finito. Avremo che per 1 mc di prodotto finito si saranno trasportati 0,06 mc di petrolio per 6.000 km circa, 0,05 mc di perle per 1.000 km e 1 mc per 200 km.

2° ANALISI EMISSIONI CO2
Nel caso del polistirene espanso, avremo le emissioni scaturite da 3,14 kg di CO2 associato al solo trasporto per avere un mc franco cantiere.

Se consideriamo le fibre di cocco, vediamo come mediamente le emissioni di CO2 scaturite sono di 50 gr per km per TEU (container). Avremo per ogni mc circa 2,5 gr CO2.
Dunque il trasporto di un mc di fibra cocco emetterà solo per il tratto via mare 37,5 kg di CO2 a cui dobbiamo aggiungere almeno altri 13 kg per il trasporto via terra.
Totale 50,5 kg CO2 per il trasporto delle fibre di cocco.

In sintesi nel caso della scelta del polistirene espanso avremo ridotto i trasporti di circa 62 volte rispetto alle fibre di cocco. E le emissioni associate al trasporto di 16 volte.

A questo aggiungiamo che la produzione di fibre di cocco in questi paesi sta portando ad una deforestazione selvaggia, ad una forte riduzione della biodiversità ed a sistemi di produzioni molto energivori che tra l’altro, consumano molta acqua.