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La storia di un sacchetto

In questi giorni stiamo sviluppando una nuova versione di PAVIMIX molto più prestante. Nel cercare di calcolare anche il costo formula mi sono reso conto del perché per un piccolo produttore scollegato da un Network sia impossibile da gestire la produzione. Non potendo scrivere la formula chiamerò i componenti con le lettere dell’alfabeto. Ecco la formula accorpata per stati di provenienza; la maggior parte di questi prodotti hanno un dosaggio compreso tra 50 e 200 grammi. In questo prodotto il compound chimico è abbondante. Circa il 10% della miscela. Per gestire questo compound bisogna avere rapporti commerciali con 9 stati in valute diverse. Spesso l’ordine minino varia da 1.000 kg a 300.000 kg. di prodotti a loro volta molto costosi. Alcuni di questi componenti non possono essere usati da soli bensì richiedono che vi siano trattamenti o di micronizzazione o di trattamento superficiale oppure premiscelazioni tra di loro. Un’attività che comporta immobilizzazioni di capitali e costi di ricerca e sviluppo inaffrontabili per un piccolo produttore.

A – CEMENTO (provenienza locale)

B – AGGREGATI (provenienza locale)

C – CHIMICA (provenienza Stati Uniti)

D – CHIMICA (provenienza Germania)

E – CHIMICA (provenienza Regno Unito)

F – CHIMICA (provenienza Cina)

G – CHIMICA (provenienza Cina)

H – CHIMICA (provenienza Svizzera)

I – CHIMICA (provenienza Svizzera)

L – CHIMICA (provenienza Svizzera)

M – CHIMICA (provenienza Messico)

N- CHIMICA (provenienza Olanda)

O – CHIMICA (provenienza Italia)

P – CHIMICA (provenienza Italia)

Q – CHIMICA (provenienza Giappone)

R – CHIMICA (provenienza Giappone)

S – CHIMICA (provenienza Giappone)

T – CHIMICA (provenienza Spagno)

U – COLORE (provenienza Cina)

Agenda Digitale

agenda digitale

agenda digitale

Vi consiglio vivamente di aderire ad agenda digitale. A differenza di Germania (con il progetto Digital Deutschland 2015), Francia, Spagna, Polonia e tutta Europa, oltre le tigri asiatiche e tutto il nord America siamo l’unica nazione a non aver messo come priorità la costruzione di infrastrutture di rete di nuova generazione. Le stime parlano che lo sviluppo della banda larga basata su fibra genererà in Europa oltre un milione di posti di lavoro. Italia se ci sei batti un colpo….

Benvenuti nell’era del “Cloud Factoring”

Ottobre 2010: nelle riviste si parla di cloud computing, si mostrano, come nuove frontiera delle scienze informatiche, la possibilità delle persone di operare su applicazioni in remoto che non sono fisicamente istallate sul computer, bensì in una nuvola, in inglese “cloud”. La rivoluzione internet compie un altro passo, dalle informazioni alle applicazioni complete. Noi siamo già molto oltre, usiamo il cloud computing da 2005 e nel 2010 abbiamo introdotto un cambiamento epocale.

Siamo entrati ufficialmente in quella che abbiamo battezzato l’era del “Cloud Factoring”.

Cosa significa? Non semplici informazioni o applicazioni bensì gli stessi processi industriali sono finiti nella rete. Una smaterializzazione di un processo manifatturiero applicato alla macchine. Uomini e macchine che lavorano a uno stesso processo di produzione industriale, pur essendo distanti migliaia di chilometri, sono in grado di operare come se fossero operai spalla a spalla. I vantaggi sono enormi. Conoscenze ed esperienze di un singolo piccolo produttore vengono istantaneamente condivisi a tutti i processi e macchine che in quel momento operano sul globo.

Un social network della conoscenza che permette di condividere le esperienze di ogni piccolo produttore in qualunque condizione climatica ed ambientale esso lavori ed in un qualunque contesto sociale i suoi prodotti vengano applicati. Istantaneamente. In ogni angolo del mondo ogni produttore sarà in grado di fare le stesse e  MIGLIORARLE.  Nell’era del Cloud Factoring anche le macchine (gli strumenti dell’uomo) avranno acquisito queste nuove conoscenze e saranno riprogrammate sulla base della nuova esperienza.

Si crea così una rete di generazione di know-how che è in grado di migliorarsi ad una velocità che non si è mai vista prima. Una macchina da guerra della conoscenza che nessun mega stabilimento con i suoi laboratori chiusi sui suoi segreti è in grado di creare. Ecco perché piccolo è bello. Nell’era di internet non serve più spostare le merci, basta spostare le informazioni. Non servono grandi fabbriche, servono grandi strumenti da dare all’uomo. Flessibili, connessi, intelligenti e riprogrammabili in base al contesto.

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