Tag Archives: impatto ambientale

Il sistema Personal Factory in parole povere

Beppe Grillo in uno spettacolo del 2006 ha spiegato in modo semplicissimo ed efficace la base del sistema Personal Factory. Si fanno viaggiare le informazioni e non i prodotti.

I miracoli della pubblicità… In un giorno Green Building Company

Come al solito la pubblicità fa miracoli: uno dei leader italiani nella produzione di adesivi e malte in un giorno è diventato Verde (nel senso letterale che si è tinto il logo di verde) ed è diventato una green building company ed a tutti i suoi prodotti è stato aggiunto il suffisso magico ECO. Poveri noi!!!  Leggiamo un poco le schede e vediamo cos’è successo. Scelti a caso dei criteri ha definito questi criteri ecologici. Senza entrare troppo nei dettagli di questo insulto alle migliaia di persone che lavorano nel cercare di ridurre l’impatto ambientale, soffermiamoci sui falsi più clamorosi.

Balla numero 1.

Composizione minerale. Un prodotto con una composizione superiore al 79% di componenti minerale è ecologico. Quindi il cemento udite, udite è ecologico. Così ecologico che il processo per produrre cemento ha emissioni così alte che ne fanno il sorvegliato numero 1 in tema di emissioni a livello mondiale. Responsabile da solo del 6% delle emissioni globali. A tal proposito vi invito a leggere sia un mio post sia a dare uno sguardo a wikipedia o a mille altri articoli in rete. Per ogni tonnellata di cemento prodotto, si emettono 900 kg cdi CO2.

Balla numero 2.

Se osserviamo il rating misteriosamente autoassegnatosi, questa multinazionale tinta di verde mediamente dichiara emissioni comprese tra i 200 ed i 100 g di CO2 per kg per ogni prodotto.

Diamo uno sguardo ed analizziamone la composizione.

Spesso si tratta di prodotti minerali a base cementizia. Ammettendo che sono di qualità medio/bassa hanno, comunque, almeno 35 kg di cemento. Questo si traduce in 315 g di CO2 associati al cemento contenuto nella malta. Quindi se la malta fosse prodotta all’interno della cementeria per non avere trasporto, senza additivi, miscelata con sabbia non essiccata attraverso impianti che non consumano corrente e che tale inerte fosse estratto in cementeria in modo da non avere trasporto e se il prodotto finito fosse utilizzato alle porte della cementeria, comunque avremmo almeno 315 g di CO2 come emissione. Come è possibile — lavorando in condizioni di gran lunga peggiorative, vantandosi di trasportare l’inerte da Carrara a Sassuolo, dovendolo essiccare, e vantandosi di vendere in tutto il mondo con tanto di paginoni acquistati su tutte le riviste — avere emissione 6 volte inferiori rispetto ad un calcolo grossolano? Non è dato saperlo, visto che un’azienda che dichiara di spendere quasi il 6% del fatturato nella ricerca Verde, in un sito (che personalmente ritengo falso al 90%) dedicato alle politiche verdi e fatto di decine di pagine, non ha trovato lo spazio per dedicare 2 righe al metodo di calcolo delle emissioni.

Balla numero 3.

Come si cerca di prendere in giro milioni di consumatori? Mi creo un rating ad hoc dichiarando dati falsi, non dico nulla sul metodo di calcolo e ancora peggio mi invento un’etichetta che è la copia di quella internazionalmente riconosciuta per l’assegnazione delle classi di efficienza energetica dei prodotti in modo da ingannare palesemente il consumatore. La allego al post per farvela vedere.

Le classi false della k verde

Mi fermo qui perché mi sono già rovinato la giornata ma di balle ne ho contate almeno altre 20. Si ripete un copione visto 3 anni fa quando in un giorno tutti i prodotti diventarono nanotech.

21 agosto: risorse finite

Ieri 21 agosto noi come genere umano, abbiamo finito le risorse che la terra sarà in grado di generare in tutto il 2010. Se il nostro modello di sviluppo fosse un’azienda sarebbe già fallito da un pezzo. In realtà abbiamo un modello fallimentare e pensiamo di crescere. Semplicemente è come se in un bilancio, le perdite ci dimenticassimo di scriverle. Ci sviluppiamo a debito. Fino ad oggi a salvarci è stata l’enorme quantità di risorse che la terra possedeva e possiede per cui ogni anno non ci accorgiamo del calo di risorse, ma purtroppo calano e purtroppo ogni anno esauriamo prima la capacità della terra di produrre nuove risorse. Qualche anno fa il presidente della Inerface, leader mondiale della produzione di moquette, usò un esempio molto efficace. È come se stessimo precipitando da una quota altissima. Quando non vediamo il fondo abbiamo la percezione di volare, in realtà precipitiamo. Solo quando vediamo il terreno ci accorgiamo della nostra caduta. La mia opinione è che se arriviamo a vedere il terreno per la terra sarà troppo tardi. Sappiate che da oggi in poi per ogni Watt che userete, ogni risorsa che consumerete sarà a debito. Muoversi verso modelli economici più sostenibili non riguarda solo l’etica ma la sopravvivenza della specie.

Maggiori informazioni su: wikipedia, tabelle e dati su global foot print, traduzioni su blog di beppegrillo.

Cosa facciamo noi: sezione eco del blog

Putroppo le varie certificazioni ambientali, ecologiche etc. non vi daranno mai l’impronta ecologica di un’azienda. Per una ISO 14000 o EMAS è importante avere il saldatore certificato e la divizione per colori delle cartelle, non le emissioni dell’azienda. Cercate di informarvi…

Benvenuti

Benvenuti a tutti… Il sito www.francescotassone.it è attulamente in costruzione alcune sezioni saranno pronte nei prossimi mesi. Intanto sono stati caricati i video, la rassegna stampa, ho iniziato a caricare la sezione P-Factory, dedicata alla Personal Factory.

Nel blog pubblicherò articoli su ecologia, intesa come impronta ecologica e non semplicemente come certificazione. Di tecnologie e metodi delle costruzioni. Verranno presentate le versioni beta dei prodotti in cantiere e di tutte le rivoluzioni che nei nostri laboratori stiamo preparando.

Troverete anche un elenco di tutti gli incontri che man mano fisserò durante l’anno. Se volete conoscerci di persona senza venire in Calabria sapete dove.

Intanto vi aspettiamo a Shanghai e su Italian Valley.