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Il cerchio si chiude – Una nuova rivoluzione

Se il lancio della famiglia PAVIMIX FF poteva sembrare una rivoluzione in realtà è stato solo il primo assaggio di un progetto molto più ambizioso e rivoluzionario. Il primo tassello di una famiglia prodotti  che è destinata a cambiare il concetto stesso di finiture cementizie.

Dopo il lancio della famiglia di finiture PAVIMIX FF l’ecosistema di finiture cementizie ad alte prestazioni si chiude. Nei prossimi giorni dedicheremo dei post ai singoli prodotti. A febbraio, sciopero trasportatori permettendo, inizieranno le forniture in massa di tutti i prodotti

L’elenco

PIETRA LIQUIDA Nuova resina liquida polivalente da usare in sostituzione dell’acqua in tutti i prodotti per finitura su cui si vuole incrementare la resistenza all’abrasione, l’adesione, l’elasticità.

Finiture autolivellanti monocomponenti per pavimentazioni a basso spessore
Pavimix FF 50 (prodotto ad adesione normale, rigido, a superficie molto compatta)
Pavimix FF100 (prodotto ad adesione normale, rigido, a superficie molto compatta con un buon controllo colore)
Pavimix FF200 (prodotto ad elevata adesione, resistente all’abrasione ma semirigido, con un ottimo controllo colore)
Pavimix FF300 (prodotto ad elevata adesione, resistente all’abrasione ma semirigido, con un ottimo controllo colore)

Finiture da applicare tipo stucco colorato ad alte resistenze
Nanostucco 100 (finitura spatolata per pareti, pavimenti ed arredi, molto materica, a normale adesione e media elasticità)
Nanostucco 200 (finitura spatolata per pareti, pavimenti ed arredi, molto materica a buona adesione e buona elasticità)
Il prodotto può essere applicato anche a pavimento e come finitura per arredo se in sostituzione dell’acqua si usa la resina pietra liquida.

Nanostucco GP 100 stessa applicazione ma base gesso (da non usare a pavimento).

PAVIMIX 200 SKIN finitura autolivellante ultrafine per superfici molto lisce per spessori massimi di 1,5 mm.

 

Aperto il concorso seedLab

In collaborazione con TTVenture e TTseed inizia il concorso per cercare 10 innovatori da supportare in modo attivo.

maggiori informazioni su www.seedlab.it

Nuovi effetti per PAVIMIX

Ecco un nuovo spettacolare effetto ottenibile con la linea in sperimentazione PAVIMIX FF. È possibile realizzare qualsiasi effetto, basta muovere successivamente alla posa il materiale ed ecco che possiamo disegnare sulla sua superficie simboli, onde, etc., perfettamente integrati in quanto ottenuti dalla miscela, semplice, veloce e spettacolare.

Effetto onde disegnato durante la posa di PAVIMIX FF

effetto disegnato con PAVIMIX FF

ISOLFER GEL – La passivazione del ferro

Sono partiti i primi “sample” a clienti selezionati di ISOLFER GEL. Isolfer Gel è una pittura cementizia per la passivazione dei ferri d’armatura nelle strutture in CLS estremamente innovativa. Siamo partiti dal sistema classico ed abbiamo aggiunto 3 caratteristiche:

Aumento della granulometria fino a 0,5 mm questo permette di avere una superficie estremamente ruvida che favorisce l’aggrappo della malta.

Nuova formula con consistenza gel a bassa viscosità. Usando la tecnologia a viscosità inversa riusciamo ad avere un prodotto che durante la miscelazione è estremamente fluido, che durante la posa è estremamente leggero ma che allo stesso tempo una volta applicato acquista una consistenza tipo gel che permette di coprire completamente il metallo anche con alti spessori senza nessuna colatura.

Effetto protettivo potenziato. Grazie a dei nuovi polimeri siliconici modificati riusciamo a far legare ISOLFER GEL chimicamente al supporto metallico. Questa reazione abbinata all’alto spessore, rispetto alle generazioni precedenti potenzia di qualche ordine di grandezza l’effetto antiossidante.

Il prodotto a differenza delle generazioni precedenti è monocomponente. Prossimamente foto e video.

 

Cloud Factoring primo video

nuovo video sul cloud manufactoring, tecnologia esclusiva Personal Factory.

NANO ARGILLA al via

Dopo 3 anni di sviluppo ecco il nostro primo additivo ecologico naturale. NANO ARGILLA AD. Un additivo rivoluzionario composto da particelle di nano argilla rivestite che migliorano tutti gli aspetti della lavorabilità di un prodotto.

1) Viscosità inversa. A differenza di tutti gli additivi classici le nano argille danno viscosità semplicemente quando sono ferme. Sottoposte a movimento quindi avremo una miscelazione leggera e fluida; man mano che la malta sta ferma, le particelle aumentano la viscosità e quindi rendono il prodotto molto fermo e tissotropico.

2) Freeze effect. La struttura della malta additivata con nano argilla una volta applicata è immobile. Non assistiamo nemmeno alla migrazione di acqua in superficie.

3) Light effect. L’additivo nano argilla conferisce un’elevatissima lavorabilità e leggerezza al prodotto senza introdurre vuoti d’aria. Il materiale additivato con nano argilla sarà quindi molto morbido e spalmabile, ma una volta indurito molto resistente.

La prima applicazione avverrà con NANO ARGILLA AD, un prodotto specifico per gli adesivi, il primo effetto oltre aluna lavorabilità elevatissima sarà la possibilità di avere un tempo aperto sicuro con una veloce messa in esercizio. Questo perché il materiale non pellicola in superficie velocemente e rimane lavorabile molto a lungo.

Entro 5 mesi introdurremo un’intera famiglia di ADDITIVI a base di NANO ARGILLA che verrà progressivamente introdotta in tutti i nostri prodotti.

NANO ARGILLA – Nano additivo di origine naturale per il controllo della lavorabilità dei prodotti. Un’altra rivoluzione Personal Factory.

Origami4 model year 2011

origami4 model year 2010 by personalfactory foto e post produzione Francesco Tassone

origami4 model year 2010 by personalfactory foto e post produzione Francesco Tassone

Le prime foto di Origami4 modello del 2011, BY PERSONAL FACTORY

INTERVISTA SMAU

Intervista fatta da SMAU TV all’interno della selezione i percorsi dell’innovazione sul cloud factoring

Intervista fatta da www.zeroventiquattro.it sul sistema ORIGAMI 4 all’interno dello SMAU con i percorsi dell’innovazione

Pubblicazione su eweek europe sul cloud factoring

Agenda Digitale

agenda digitale

agenda digitale

Vi consiglio vivamente di aderire ad agenda digitale. A differenza di Germania (con il progetto Digital Deutschland 2015), Francia, Spagna, Polonia e tutta Europa, oltre le tigri asiatiche e tutto il nord America siamo l’unica nazione a non aver messo come priorità la costruzione di infrastrutture di rete di nuova generazione. Le stime parlano che lo sviluppo della banda larga basata su fibra genererà in Europa oltre un milione di posti di lavoro. Italia se ci sei batti un colpo….

Regola della vasca: Un caso pratico (parte 3). Vantaggi.

Vediamo sinteticamente che vantaggi il sistema ISOLCOLL ELASTIC ha rispetto agli altri impermeabilizzanti.

Vantaggio 1. Economicità.
Con un unico intervento, incollo le piastrelle e allo stesso tempo impermeabilizzo. Riduco del 40% circa i costi in materiali e del 50% i costi di manodopera.

Vantaggio 2. Semplicità e velocità.
L’applicazione delle piastrelle è tra le operazioni di posa più comuni, quindi nota a tutte le manovalanze ed allo stesso semplice. Si stende una mano di prodotto sul massetto e con la seconda mano si incollano le piastrelle.

Vantaggio 3. Resistenza.
ISOLCOLL ELASTIC  è prima di tutto una super colla estremamente ancorata alla piastrella; questo fa sì che mentre gli impermeabilizzanti classici utilizzano una rete in fibra di vetro come armatura il sistema ISOLCOLL ELASTIC  utilizza la piastrella come armatura. Un’armatura centinaia di volte più importante, resistente e pesante della rete. Impossibile da spezzare. Le tensioni che si generano in corrispondenza delle lesioni del massetto vengono scaricate su una superficie molto più grande. Questo fa sì che ogni mm di materiale è molto meno sollecitato rispetto al sistema classico. La miglior garanzia di durata.

Vantaggio 4. L’intera struttura è asciutta.
L’abbinamento ISOLCOLL ELASTIC + ISOLCOLL ELASTIC FUGHE fa sì che né la struttura né l’impermeabilizzante vanno mai in contatto con l’acqua. L’impermeabilizzante è sia coperto perfettamente dalla piastrella sia dal fugante impermeabile. Questo perché l’acqua che rappresenta la prima causa del degrado di un edificio è fermata sullo strato più esterno. È facile notare come in presenza di inquinanti oppure di gelo la nostra struttura è molto più protetta rispetto ad un sistema classico.

Vantaggio 5. Struttura subito protetta.
Durante la posa la struttura è subito protetta. Questo riduce il rischio di un danneggiamento dell’impermeabilizzazione causato da eventi imprevisti.

La regola della vasca: un caso pratico (parte 1). Le impermeabilizzazioni.

regola della vasca

regola della vasca

Seguendo il post precedente passiamo ad un caso pratico. L’applicazione della regola della vasca nella progettazione di un impermeabilizzante.
Il nostro team di ricerca per la società N.T.C. ha impiegato più di 10 anni nello sviluppo di una nuova tecnologia di impermeabilizzazione che superasse i limiti dei sistemi classici.
Andiamo con ordine. Il sistema che in laboratorio funziona meglio sono senz’altro le membrane (bitume, poliestere, pvc, etc), comunemente chiamate guaine. Analizzando i cantieri, è facile accorgersi come statisticamente proprio questa tecnologia applicativa presenta maggiori problemi. Perché?
Prima di tutto è una tecnologia che obbliga a lavorare sotto il massetto. Questo causa due problemi. Amplifica i difetti di posa e allo stesso tempo rende estremamente difficoltosa l’applicazione. Questo perché, se l’operatore commette anche un piccolissimo errore, avremo il massetto che per mesi durante l’anno sarà saturo d’acqua. È come avere un serbatoio pieno d’acqua su un piccolo foro. Non importa quanto sia piccolo il foro, avremo centinai di litri d’acqua che potranno entrare nella struttura. A questo si aggiunge che anche il piccolo intervento sull’impermeabilizzazione vuol dire demolire l’intero pavimento con disagi notevoli. Data la tecnica di posa, basta che l’applicatore non sciolga perfettamente la patina superficiale dell’area interessata dalla saldatura affinché dopo qualche anno la saldatura ceda con conseguenti disagi (rotture secondo la prima parte della vasca).
La soluzione che ha preso piede alla fine degli anni ’80 è stata quella delle malte impermeabilizzanti per l’edilizia. La composizione di queste malte è data da una parte in polvere di circa 25 kg (normalmente composta da 65% di inerte, e 35% di cemento, più piccole tracce di additivi) e da una parte liquida (circa 6/8 litri composta da 55/60 % d’acqua e la restante parte da resine acriliche). Queste malte si applicano spalmando sul massetto due mani ed utilizzando una rete in fibra di vetro come armatura. Hanno il vantaggio che lavorano in superficie, sotto lo strato di colla: sono semplici nell’applicazione. Se le pendenze sono corrette è difficile che l’acqua ristagni e quindi possiamo avere anche piccole imperfezioni e non accorgercene per anni. Hanno però il grosso difetto che devono essere fortemente ancorate al supporto. Questo si traduce con fortissime sollecitazioni al prodotto.
Per avere un’idea delle sollecitazioni, basta considerare quello che succede in corrispondenza delle lesioni di un massetto. Abbiamo un’apertura che si apre e si chiude con un range da 0 mm a 1/2 mm, centinaia di volte all’anno. Anche un prodotto che si allunga di un 50% va in fortissima crisi di fronte a tali deformazioni. Per questo si usa una rete in fibra di vetro. Si cerca di scaricare le tensioni che si formano su una minuscola superficie su di una superficie più grande, cercando di coinvolgere nella deformazione più materiale possibile. La rete però rappresenta un’armatura estremamente leggera; nel tempo, con il naturale irrigidimento del materiale è destinata a cedere. Specie su deformazioni più grandi. Con questo tipo di materiale abbiamo una forte probabilità di rotture per usura. Rotture che seguono il secondo ramo della regola della vasca.
Nella prossima parte tratteremo un prodotto pensato secondo la regola della vasca…

Piccolo è bello! Anzi bellissimo!

Small is Beautiful. Economics as if People Mattered è il titolo del libro di Ernst Friedrich Schumacher, scritto nel 1973 ma che analizza ed anticipa i mali del gigantismo industriale. In buona parte delle teorie economiche degli ultimi 100 anni si è radicata la convinzione che mega fabbriche e mega impianti sono la soluzione per favorire lo sviluppo economico. Un sistema economico la cui massima aspirazione è rendere l’uomo il più possibile sostituibile, un accessorio il cui lavoro si deve ridurre a mera ripetitività di compiti banali in cui le macchine svolgono la produzione e le merci si trasportano per migliaia di chilometri. Un sistema economico che teorizza impianti ad altissima intensità di capitale dove il fattore umano sia trascurabile. Una produzione di massa di beni che però richiede al fine di non creare disastri sociali ed ambientali 3 premesse: 1° gli uomini sono tutti ricchi (quindi non hanno bisogno di fare un lavoro gratificante); 2° il mondo ha risorse infinite (quindi il suo sfruttamento inefficiente non è un problema); 3° l’inquinamento dell’aria, dell’acqua e del suolo non esiste.

Nel caso pratico, queste teorie sono di fatto un monumento all’inefficienza dell’industria moderna. Una produzione di beni che per funzionare ha bisogno di enormi quantità di materie prime e che allo stesso tempo non porta né alta qualità né vantaggi per il consumatore finale. Ha soltanto il vantaggio di tenere in piedi sistemi industriali oligopolistici che compensano le loro inefficienze proprio fornendo bassa qualità ad alto prezzo. In realtà hanno un unico motivo di esistere: il mega impianto del sistema classico è l’unico modo affinché il know-how dell’azienda non diventi pubblico e rimanga un segreto industriale non copiabile. Se andiamo ad analizzare le fabbriche con l’occhio del tecnico ci rendiamo conto però che nessun compito sofisticato e creativo o particolarmente complesso è in grado di essere soddisfatto da una macchina. È probabile che si automatizzi totalmente la produzione di pentole, per la produzione di Ferrari, è molto meno probabile.

Dobbiamo allora porci un interrogativo. Qual è il compito dell’industria moderna? Come diceva Gandhi: forse non abbiamo bisogno di una produzione di massa bensì di una produzione delle masse.

Il nostro sistema prevede non una tecnologia che trasformi l’uomo in un mero fusibile di un mega sistema, bensì una tecnologia che dia gli strumenti all’uomo affinché la qualità dei suoi prodotti sia la più elevata della storia. Una tecnologia a misura d’uomo che gli dia gli strumenti affinché sia produttivo come non mai. Tecnologia compatta, connessa, disponibile in tutto il globo. Che permetta alle esperienze di ognuno di diventare patrimonio di tutti gli altri in modo istantaneo. Macchine flessibili che riescano ad adattarsi all’ambiente di lavoro in modo che producano quello di cui il cliente ha veramente bisogno.

Una tecnologia globale a servizio di una produzione locale. Una Personal Factory che permetta di fare molto di più, molto meglio, consumando molto meno. Un sistema che tratti le risorse disponibili sul globo in modo limitato non come un reddito “spendibile” ma come un capitale, che se consumato porta al fallimento.

Schermate processo Origami 4

On line le schermate di origami control 2.0 il software di controllo di Origami 4. Semplici ed intuitive come tutti i processi Personal Factory.

Origami Control 3.0

Finalmente è pronto Origami Control 3.0 e con un semplice aggiornamento tutti gli stabilimenti aumentano gratuitamente le prestazioni.

Modifiche principali

Nuova Funzione Report: per un’autodiagnosi veloce della macchina. Finalmente l’utente è in grado di gestire autonomamente la diagnosi e il controllo in modo semplicissimo.

Eliminazione del Ladder: un semplice eseguibile fa funzionare tutta la macchina. Basta sovrascrivere e la macchina si aggiorna.

Correzione di 50 bug.

Nuova logica di insacco: 2 volte più veloce.

Nuova logica di pesa: 1,5 volte più veloce.

Nuova logica di processo in parallelo: 1,2 volte più veloce.

190 nuove variabili di controllo processo: maggiore precisione ed accuratezza della macchina.

Nuova gestione multilingua con nuovo dizionario.

Nuova logica di pulizia: 2 volte più veloce.

Nei prossimi giorni pubblicheremo un video delle nuove schermate e della nuova produzione.

Expo Shanghai 2010 articolo

Nuovo articolo sulla Personal Factory all’Expo di Shanghai 2010

Analisi dei costi dei materiali

Cosa vuol dire acquistare qualità oggi? La qualità è data principalmente da quello che ci metto dentro. Sostanzialmente dalla qualità delle materie prime e dalla quantità di prodotti nobili.  Ho preparato un breve video in cui faccio un confronto tra la struttura dei costi utilizzando la piattaforma Personal Factory e la struattura dei costi del sistema classico. Viene fuori una grossa sorpresa, l’autoproduzione di intonaci, adesivi, pitture, malte etc, con Origami 4 rappresenta una rivoluzione.

Benvenuti

Benvenuti a tutti… Il sito www.francescotassone.it è attulamente in costruzione alcune sezioni saranno pronte nei prossimi mesi. Intanto sono stati caricati i video, la rassegna stampa, ho iniziato a caricare la sezione P-Factory, dedicata alla Personal Factory.

Nel blog pubblicherò articoli su ecologia, intesa come impronta ecologica e non semplicemente come certificazione. Di tecnologie e metodi delle costruzioni. Verranno presentate le versioni beta dei prodotti in cantiere e di tutte le rivoluzioni che nei nostri laboratori stiamo preparando.

Troverete anche un elenco di tutti gli incontri che man mano fisserò durante l’anno. Se volete conoscerci di persona senza venire in Calabria sapete dove.

Intanto vi aspettiamo a Shanghai e su Italian Valley.

EXPO SHANGHAI 2010

Sono fiero ed orgoglioso che il progetto Personal Factory sia stato selezionato per rappresentare l’eccellenza italiana alla più importante esposizione universale della storia dell’umanità “EXPO Shanghai 2010 Better City Better Life”.

In particolare Origami 4 la piattaforma tecnologica da me brevettata rappresenterà nell’esposizione il sistema più avanzato, flessibile ed ecologico al mondo per produrre malte, adesivi, intonaci, impermeabilizzanti, collanti etc. All’interno del padiglione Italia, dal 24 luglio al 7 agosto sarà possibile vedere una presentazione del sistema Personal Factory.

Maggiori informazioni su www.personalfactory.eu

e per votarla come innovazione preferita su ITALIAN VALLEY