Tips and tricks – autolivellante cementizio (VII parte) LE FINITURE SUPERFICIALI

LE FINITURE SUPERFICIALI

La gamma di autolivellanti cementizi PAVIMIX FF ha la caratteristica di essere compatibile con tutti i trattamenti superficiali standard. In ordine

1) uniformazione/opacizzazione: con un detergente acido tipo PIETRA LIQUIDA CARE si può sia uniformare che opacizzare la finitura. Tra l’altro ha anche una funzione di decapante: eliminando l’idrossido di calcio di provenienza dal cemento, libera eventuali micropori fornendo un buon supporto ad eventuali resine.

2) acidificazione: attraverso colore ed acidi leggeri, l’autolivellante viene leggermente corrosa ed impregnata in modo disomogeneo creando un effetto nuvolato molto spinto.

3) tamponatura base acetone: a differenza del precedente processo, questo non è corrosivo. L’acetone fornisce soltanto un veicolo ideale per la migrazione di un colore nella malta autolivellante; questo permette di creare dei tono-su-tono molto efficaci.

4) trattamento con resine a solvente: abbiamo 3 tipologie di resine: acriliche, epossidiche, poliuretaniche. Le resine acriliche per autolivellante cementizio a loro volta sono disponibili a base acqua oppure solvente, in versione lucida od opaca in entrambi i casi. Come regola generale, le resine a base solvente sono più adatte in quanto sono soluzioni che penetrano molto bene nel supporto e si legano dentro il primo strato di materiale con la struttura dell’autolivellante PAVIMIX FF. I prodotti a base acqua invece sono delle emulsioni dove il componente resina si trova in sospensione. Data la leggera idrorepellenza dell’autolivellante, non penetrano nella struttura e quindi hanno soltanto un’adesione meccanica superficiale. In linea generale le prestazioni (ed il costo) aumentano secondo la progressione acrilico, epossidico, poliuretano.

Dalla nostra esperienza nel campo degli autolivellanti cementizi, l’applicazione della resina deve avvenire con un rullo a pelo raso di buona qualità. Se il rullo è nuovo, conviene lasciarlo immerso nel prodotto per un’ora, specie nei prodotti a solvente. L’applicazione poi deve avvenire come con le normali pitture.

Se si vogliono ottenere superfici satinate estremamente lisce, abbiamo sperimentato che se si lucida con una spugna abrasiva (tipo cartongesso con una grana mille) una finitura a solvente lucida il giorno dopo la sua applicazione, si perde quella patina lucida ottenendo così una superficie satinata esteticamente molto gradevole. La lucidatura con la stessa attrezzatura può essere effettuata anche sull’autolivellante PAVIMIX FF direttamente.

Tips and tricks – autolivellante cementizio (I parte) PAVIMIX FF.

Tips and tricks – autolivellante cementizio (II parte) IL FONDO.

Tips and tricks – autolivellante cementizio (III parte) LA MISCELAZIONE.

Tips and tricks – autolivellante cementizio (IV parte) LA STESURA.

Tips and tricks – autolivellante cementizio (V parte) LA PROTEZIONE.

Tips and tricks – autolivellante cementizio (VI parte) IL CLIMA.

Tips and tricks – autolivellante cementizio (VII parte) LE FINITURE SUPERFICIALI.

Tips and tricks – autolivellante cementizio (VIII parte) LA SCELTA.

Tips and tricks – autolivellante cementizio (IX parte) LA GIUSTA ALTERNATIVA.

 

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